NAFTALINA

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Naftalina non è una rivista d’arte, bensì, parte di una idea in continuo movimento.

Numero primo
L’assiette au beurre (1901-1912)

La più feroce e irriverente rivista della Belle Epoque.
L’assiette au Buerre, letteralmente “piatto di burro”, compare in Francia nell’aprile 1901.
Senza alcun dubbio occupa un posto di primissimo piano fra le riviste dell’epoca.
Innovativa da un punto di vista grafico, spregiudicata per il suo contenuto.
Attraverso bellissimi disegni e una satira devastante, ha ridicolizzato e attaccato l’ipocrisia del periodo.
Con questo primo numero di Naftalina, abbiamo cercato di riproporre un progetto editoriale ed artistico a nostro avviso molto interessante. Non volevamo riesumare cadaveri, ma rispolverare qualcosa che altrimenti sarebbe andato perduto, utilizzato la documentazione in nostro possesso.

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Il martirio della bontà

1905

Luigi Galleani
La bontà non si è fino ad oggi acclimatata nella nostra società rimasta per tre quarti selvaggia; v’è poco posto per essa tra la ferocia generale. L’uomo buono, l’uomo che comprende e perdona, l’uomo di cuore è un martire fra la turba dei cannibali raffinati che costituiscono la specie umana.
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Il martirio della bontà

 

Luigi Galleani
La bontà non si è fino ad oggi acclimatata nella nostra società rimasta per tre quarti selvaggia; v’è  poco posto per essa tra la ferocia generale. L’uomo buono, l’uomo che comprende e perdona, l’uomo di cuore è un martire fra la turba dei cannibali raffinati che costituiscono la specie umana.
Perché ama in luogo di odiare, perché perdona in luogo di vendicarsi, perché si scansa in luogo di combattere; la muta feroce lo crede debole e gli si mette alle calcagna sognando la preda facile senz’accorgersi che questo preteso pusillanime la domina, gigante, con tutta la forza della sua benevolenza, con tutta la superiorità del suo amore.

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Documental “Andes Libertarios: El Anarquismo en el Perú”

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En 1905, en la primera celebración popular del Primero de Mayo en el Perú, Manuel González Prada da su discurso “El Intelectual y el Obrero”, acompañado por el discurso del obrero anarquista Manuel Caracciolo Lévano “Los Gremios Obreros en el Perú y lo que debieran ser”. Esta celebración representa simbólicamente la unión entre intelectuales radicales convertidos al anarquismo y el naciente movimiento obrero que también adhiere a esta ideología y la utiliza como arma de reivindicación social. Los anarquistas serán los primeros en utilizar la acción directa, el sindicalismo revolucionario y la solidaridad de clase para obtener sus reclamos, entre los cuales destaca las 8 horas laborales para la totalidad de trabajadores del Perú en 1919. Hasta finales de los años 1920, el anarquismo será la principal ideología revolucionaria en el Perú, adentrándose incluso en el campo donde estará al origen de varias insurrecciones.
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Mini-Manual of Individualism

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Han Ryner (1905)

I have adopted the question and answer format, so handy for rapid exposition. In this case it not an expression of any dogmatic pretensions: we won’t find here a master who interrogates and a disciple who responds. There is an individualist questioning himself. In the first line I wanted to indicate that it was a question of an interior dialogue. While the catechism asks: “Are you Christian?” I say “Am I individualist?” However, prolonged this procedure would bring with it some inconvenience and, having laid out my intention, I remembered that the soliloquy often employs the second person.

One will find pell mell in this book truths that are certain but whose certainty can only be discovered in oneself and opinions that are probable. There are problems that admit of several responses. Others — aside from the heroic solution, which can be advised only when all else is crime — lack an entirely satisfactory solution and the approximations I propose are not superior to other approximations: I don’t insist on mine. The reader who is incapable of separating them out and, acquiescing to truths, finding the probabilities analogous to my probabilities and in many cases more harmonious for him would not be worthy of the name of individualist.

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NAFTALINA. (numero primo, ottobre 2008)

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Naftalina non è una rivista d’arte, bensì, parte di una idea in continuo movimento.

Numero primo
L’assiette au beurre (1901-1912)

La più feroce e irriverente rivista della Belle Epoque.
L’assiette au Buerre, letteralmente “piatto di burro”, compare in Francia nell’aprile 1901.
Senza alcun dubbio occupa un posto di primissimo piano fra le riviste dell’epoca.
Innovativa da un punto di vista grafico, spregiudicata per il suo contenuto.
Attraverso bellissimi disegni e una satira devastante, ha ridicolizzato e attaccato l’ipocrisia del periodo.
Con questo primo numero di Naftalina, abbiamo cercato di riproporre un progetto editoriale ed artistico a nostro avviso molto interessante. Non volevamo riesumare cadaveri, ma rispolverare qualcosa che altrimenti sarebbe andato perduto, utilizzato la documentazione in nostro possesso.

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Mini-Manual of Individualism

Han Ryner 1905

I have adopted the question and answer format, so handy for rapid exposition. In this case it not an expression of any dogmatic pretensions: we won’t find here a master who interrogates and a disciple who responds. There is an individualist questioning himself. In the first line I wanted to indicate that it was a question of an interior dialogue. While the catechism asks: “Are you Christian?” I say “Am I individualist?” However, prolonged this procedure would bring with it some inconvenience and, having laid out my intention, I remembered that the soliloquy often employs the second person.
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ALCUNI ARTICOLI DALLA SUA CRONACA SOVVERSIVA

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LUIGI GALLEANI

BARRE VERMONT, STATI UNITI D’AMERICA(1904-1906)

 

FACCIAMOCI FRATI!

” … oggi nialgrado tutto, malgrado le leggi eccezionali adottate dai governi europei ed americani, malgrado la polizia internazionale che segue i nostri movimenti dovunque, noi godiamo di un massimo di libertà superiore a quello che godevano dieci o quindici anni fa … “.

“La propaganda anarchica non può essere più oggi quella terrorista d’una volta … “.
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Ai rassegnati (it/es/fr)

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Albert Libertad

Odio i rassegnati!

Odio i rassegnati, come odio i sudici, come odio i fannulloni.

Odio la rassegnazione! Odio il sudiciume, odio l’inazione.

Compiango il malato curvato da qualche febbre maligna; odio il malato immaginario che un po’ di buona volontà rimetterebbe in piedi.

Compiango l’uomo incatenato, circondato da guardiani, schiacciato dal peso del ferro e del numero.

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Marzo 1905, La Huelga de Limoges (1905) y “la cuestión de Clase”

Camille 1905 Greve des Porcelainiers de Limoges barricades

Por  Victoria Aldunate 

En marzo escasamente se recuerda la huelga de mujeres en 1905 contra el abuso sexual, pero no es raro. Sucedió, según escasos registros históricos -como siempre pasa con la historia de las mujeres-, un 28 de marzo. Fue una huelga llevada a cabo contra una especie de “derecho de pernada” de los capataces.
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