Ancora in carcere

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Ieri Marianna, agli arresti domiciliari dopo l’operazione del 3 giugno, è stata nuovamente portata in carcere. Il Gip ha infatti rifiutato il nuovo domicilio che gli era stato proposto e ha disposto la sua traduzione alle Vallette. Per scriverle:

Marianna Valenti C.C. “Lorusso e Cotugno” via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151 Torino.

La carica dei centoundici
basta-sfratti

Grossa operazione repressiva stamattina in quel di Torino. All’alba le camionette si sono presentate all’Asilo Occupato, alla casa occupata di via Lanino e in molte abitazioni private per compiere delle perquisizioni ed eseguire decine di arresti. L’inchiesta, firmata dall’immancabile dottor Rinaudo e dalla dottoressa Pedrotta contesta 27 episodi avvenuti tra metà settembre del 2012 e fine gennaio del 2014, tutti legati alla lotta contro gli sfratti. Tra i 111 indagati dell’inchiesta appaiono anche molte persone del quartiere che in questi anni si sono battute per tenersi il più possibile la casa, strappare rinvii agli ufficiali giudiziari e occupare edifici vuoti per viverci.

Ventinove le misure cautelari disposte, di cui 11 in carcere, tra cui Claudio e Nicco già dentro per l’inchiesta sul Tav, 6 gli arresti domiciliari, tra cui Chiara che però rimane in carcere, ai quali si aggiungono obblighi, divieti di dimora e firme per diversi compagni di Torino e altrove.

I reati contestati sono violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, aggravati dalla reiterazione, sequestro di persona e tentata estorsione di “proroga”. Nessun reato associativo dunque, ma un bel colpo diretto a colpire i due anni di lotta che tra Porta Palazzo e Barriera di Milano hanno dato filo da torcere a padroni, ufficiali e polizia. Le motivazioni per giustificare le misure cautelari sono strettamente legate alla “pericolosità sociale degli indagati” e per il fatto che tra queste strade la lotta ha effettivamente bloccato per un lungo periodo l’esecuzione di sfratti, creando non poche grane.

Per inviare cartoline, lettere e telegrammi:

Daniele Altoè C.C. Piazza Don Soria, 37 – 15121 Alessandria;
Andrea Ventrella C.C. Via Port’aurea, 57 – 48121 Ravenna;
Paolo Milan e Toshiyuki Hosokawa C.C. Località Les Iles, 14 – 11020 Brissogne (Aosta);
Giuseppe De Salvatore C.C. via dei Tigli, 14 – 13900, Biella;
Francesco Di Berardo C.C. via Roncata, 75 – 12100, Cuneo;
Nicolò Angelino C.C.Via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151, Torino;
Michele Garau C.C. Strada Quarto Inferiore, 266 – 14030, località Quarto d’Asti, Asti;
Marianna Valenti e Fabio Milan C.C. Via del Rollone, 19 – 13100 Vercelli;

Nicco, Chiara, Claudio, raggiunti da nuove misure cautelari, rimangono negli istituti penitenziari in cui erano già detenuti:

Claudio Alberto C.C. Via Arginone 327 – 44122 Ferrara;
Niccolò Blasi C.C. Via Casale San Michele 50 – 15100 Alessandria;
Chiara Zenobi C.C. Via Bartolo Longo 92 – 00156 Roma.

macerie @ Giugno 3, 2014