Camion delle imprese forestali distrutti per commemorare i Mapuche assassinati

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Collipulli/ Dopo la commemorazione dei codardi omicidi dei weichafe (guerrieri, ndt) MapucheRodrigo Melinao e Jaime Mendoza Collio,oggi nel territorio Wenteche sono stati compiuti degli atti di sabotaggio contro i principali nemici delle comunità mapuche in resistenza, 6 camion appartenenti all’impresa forestale Arauco sono stati completamente distrutti all’interno del Fondo Santa Cruz.

Bisogna precisare che queste azioni si inquadrano nella commemorazione dell’assassinio dei comuneri Mapuche:

RODRIGO MELINAO LIKAN ( 6 agosto 2013): Era stato processato varie volte per il suo attivo ruolo nel recupero della terra e per azioni di resistenza mapuche nella zona di Ercilla. Aveva eluso l’autorità dandosi alla fuga e fu decretata la sua cattura ad ogni costo. Si era mantenuto in clandestinità fino a quando, una notte, fu trovato morto con segni di crudeli torture. Fu freddamente assassinato da mercenari repressori, da yanakona (indigeni ausiliari, traditori, ndt) e gruppi anti mapuche che operano al margine della legge, per tutelare gli interessi dei grandi gruppi capitalisti. Fu un oscuro crimine pianificato.

JAIME MENDOZA COLLIO (12 agosto 2009): Durante l’occupazione di un fondo, nell’ambito del recupero delle terre ad Ercilla, Forze Speciali e GOPE (grupo operativo speciale dei Carabinieri, ndt) hanno fatto irruzione sparando sulle persone che si trovavano nell’occupazione del fondo conteso, i repressori inseguirono per chilometri il Weichafe Jaime Mendoza Collio fino a sparargli un colpo alla schiena, provocando così la sua morte. Successivamente le istituzioni e l’agente del GOPE manipolarono le prove per giustificare nei tribunali che lo sparo sarebbe stato effettuato “a propria difesa”, versione che è stata screditata.

Il fatto che lo Stato Cileno si rifiuti di rinunciare alle forze di polizia, alle imprese forestali e ai coloni che occupano con la forza i territori in conflitto nel Wallmapu, e che cerchi come unica soluzione le azioni giudiziarie, farà sì che le mobilitazioni, usando la violenza politica, continuino ad essere sulla prima pagina di vari mezzi dell’informazione e che i tribunali si riempiano di cause.

Fuori gli investimenti capitalisti dal Wallmapu.

Esercitando il controllo territoriale, avanziamo verso la liberazione nazionale.

Libertà per i Prigionieri Politici Mapuche

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