Presentazione Edizioni El Rusac e cena benefit No Tav sotto processo (Parma)

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Venerdì 27 novembre, al Bar Dribbling in via Andrea Costa 2 -⁠ Parma

Dalle 18:30
Presentazione della casa editrice El Rùsac e del libro “Noi fummo i ribelli, noi fummo i predoni…”, autobiografia di Belgrado Pedrini, partigiano e anarchico.

A seguire
Cena Benefit NO TAV
per Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio, accusati di terrorismo per un sabotaggio ai danni di un compressore nel cantiere TAV di Chiomonte.

Belgrado Pedrini portò avanti la lotta armata contro il fascismo da ben prima dell’8 settembre 1943. Parallelamente alle azioni di propaganda e volantinaggio, compì vari attentati armati e dinamitardi contro caserme e gerarchi fascisti. Partecipò alla guerra civile nella brigata “Elio”, e continuò la lotta armata contro i fascisti, mai realmente scomparsi, anche dopo. Venne arrestato e condannato a 30 anni per un conflitto a fuoco con le milizie fasciste risalente al ‘42 in cui morì un poliziotto. Uscito di prigione riprese la lotta e fondò il circolo anarchico “Bruno Filippi” di Carrara.

«Il termine El Rùsac nel dialetto triestino vuole dire lo zaino.
Abbiamo scelto questo nome per queste nuove edizioni anarchiche perché quest’oggetto ci ricorda innanzi tutto la sua utilità. […]
Queste nuove edizioni vogliono portare uno stimolo al confronto tra gli anarchici e non solo, vogliono, con modestia, portare un nuovo contributo alla propaganda semplicemente perché chi sta scrivendo vuole la Rivoluzione Sociale e l’Anarchia, quindi la libertà per tutte e tutti.»

Bar Dribbling, Via Andrea Costa 2 -⁠ PARMA

IMPORTANTE!!!!
Per info e prenotazioni scrivi a la.crepa.nel.muro@distruzione.org entro e non oltre mercoledì 25.

 

PRESENTAZIONE DELLE EDIZIONI ANARCHICHE “EL RÙSAC”

Il termine El Rùsac nel dialetto triestino vuole dire lo zaino.
Abbiamo scelto questo nome per queste nuove edizioni anarchiche perché quest’oggetto ci ricorda innanzi tutto la sua utilità.
El Rùsac è un oggetto utile sotto vari aspetti; per chi lotta è il contenitore delle maschere antigas, san pietrini e volantini durante i cortei, il porta manifesti durante le serate ad “attacchinare” sui muri delle città, è l’oggetto che tanti compagni e compagne hanno usato ed usano durante i sabo­taggi e le azioni dirette che da sempre hanno fatto fare brutti sogni ai nemici della libertà. È quel amico nei giorni della clandestinità. È l’oggetto che si può usare quando si esce dal carcere per te­nere le lettere ed i pochi vestiti. È un compagno che non ci abbandona mai, allo stesso tempo però ci vuole metodo nell’organizzare El Rùsac sennò il suo utilizzo rimane monco: è come le lotte che si portano avanti, non basta la determinazione, ci vuole un metodo anche nelle lotte sia da soli sia con i compagni e compagne di strada.
Queste nuove edizioni vogliono portare uno stimolo al confronto tra gli anarchici e non solo, vogliono, con modestia, portare un nuovo contributo alla propaganda semplicemente perché chi sta scrivendo vuole la Rivoluzione Sociale e l’Anarchia, quindi la libertà per tutte e tutti.

“NOI FUMMO I RIBELLI, NOI FUMMO I PREDONI”
Schegge autobiografiche di uomini contro
e
VERSI LIBERI E RIBELLI
di
Belgrado Pedrini
“La mia maturità libertaria nasceva da una analisi scientifica e personale che avevo fatto in gioventù e la mia rivolta si incanalò subito contro l’autorità, il fascismo, il capitale, lo Stato, gli abusi, lo sfruttamento dell’uomo sullo uomo, contro tutte quelle cause che non mi permettevano di respirare, di sentirmi un individuo.”
Belgrado Pedrini

“La sua storia non va ristampata solo per raccontare le azioni compiute, bensì per far emergere il modo e i sentimenti con cui queste azioni venivano portate avanti. In tante vicende di compagni e compagne si trovano racconti emozionanti ed avventurosi, ma, se rimangono solo nell’immaginario delle nostre letture, ecco che il senso delle loro gesta, il tramandare esperienze, diventa semplicemente letteratura. La semplicità, la modestia, la rivolta costante e la solidarietà incondizionata a chi soffriva, hanno portato Belgrado su strade dure e pericolose.”

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