Tag Archives: 1902

Perché ho rubato

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Alexandre Marius Jacob

 

Dal 1900 al 1903 Jacob organizzò con alcuni compagni una banda di ladri con l’ambizione di fare della riappropriazione un’impresa “scientifica”. Per loro il furto non doveva essere una riappropriazione individuale ma un attacco in piena regola contro il mondo dei potenti. In questo arco di tempo la giustizia repertoriò 156 furti commessi da quelli che la stampa dell’epoca battezzò i travailleurs de la nuit. I loro obiettivi erano i ricchi, il progetto era di punirli colpendoli al portafoglio, il loro organo più sensibile.
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Ai rassegnati [it/es/fr]

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Albert Libertad

 

Odio i rassegnati!

Odio i rassegnati, come odio i sudici, come odio i fannulloni.

Odio la rassegnazione! Odio il sudiciume, odio l’inazione.

Compiango il malato curvato da qualche febbre maligna; odio il malato immaginario che un po’ di buona volontà rimetterebbe in piedi.

Compiango l’uomo incatenato, circondato da guardiani, schiacciato dal peso del ferro e del numero.

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Come si stabilisce l’autorità

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Multatuli

Thugater mungeva le mucche di suo padre e mungeva bene: il latte che essa portava a casa dava maggior burro di quanto ne dava il latte che portavano i suoi fratelli. Te ne dirò la ragione… e sta attenta Fanny, così potrai sapere in che modo devi agire, nel caso in cui tu debba mungere. Io ti parlo di ciò, non per incitarti a mungere come Thugater, ma per edificarti coll’esempio dei suoi fratelli che, a mungere meno bene, agivano meglio di lei, o, per meglio dire, con più intelligenza.
Prima che le mungitrici arrivino al pascolo, anzi molto tempo prima, le vacche aspettavano alla barriera, vogliose di essere sbarazzate del gran latte che esse accumulavano, in realtà, pei loro vitelli. Ma gli uomini mangiano questi vitelli perché sentono di averne l’attitudine, e allora nelle mammelle v’è latte in troppa gran quantità. Che avviene perciò mentre le vacche dal viso stupito aspettano alla barriera? In questa attesa la parte più leggera del latte, panna, grasso, olio… ritorna in alto, allontanandosi dalla mammella.
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Al gremio de sombrereras – Una sombrerera revolucionaria (1902)

Sobrerera

A vosotras me dirijo, compañeras de trabajo, vosotras que aparentáis, con (sic) proceder y atavíos, una situación holgada, cuando la verdad de los hechos es ocultar una esclavitud degradante y una miseria que os hace imposible la vida, y sigues (sic) con la indiferencia del idiota.
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Maria Nikiforova, la révolution sans attendre. L’épopée d’une anarchiste à travers l’Ukraine (1902-1919), septembre 2014, 142 pages, [6 euros]

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Mila Cotlenko

Etrangement, ni Voline, ni Archinov, pas plus que des historiens comme Skirda ou Avrich ne font une place à Maria Nikivorova dans leurs récits, alors que Makhno lui-même relate sans hésiter plusieurs épisodes qui donnent un éclairage sur les activités de Maria Nikiforova. Pour un anarchiste qui a vécu cette période en Ukraine – on la retrouve également dans les mémoires du chef d’état-major du mouvement insurrectionnel makhnoviste Viktor Belash –, il est difficile de ne pas en parler : elle faisait sans nul doute partie des compagnons incontournables.
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Un prêtre est un chien enragé que tout passant a le devoir d’abattre

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Par Laurent Tailhade (1902)

A Monsieur Joseph Viollet, ratichon
19 décembre 1902.
Vous exercez, monsieur, la très hilarante fonction d’accommoder pour les personnes pieuses des sandwichs d’Absolu, que vous leur poussez dans le gaviot, non sans accomplir maintes génuflexions et autres simagrées. Vous enseignez imperturbablement aux élèves confiés à vos leçons qu’un ramier féconda, il y vingt siècles, une vierge déipare, laquelle, ayant mis bas dans un chenil à bestiaux, vit sortir de ses flancs la Cause immatérielle de l’Univers sous la figure d’un “gluant”, si j’ose m’exprimer ainsi.
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NAFTALINA – Der Bleu Reiter

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Naftalina non è una rivista d’arte, bensì, parte di una idea in continuo movimento.

Numero primo
L’assiette au beurre (1901-1912)

La più feroce e irriverente rivista della Belle Epoque.
L’assiette au Buerre, letteralmente “piatto di burro”, compare in Francia nell’aprile 1901.
Senza alcun dubbio occupa un posto di primissimo piano fra le riviste dell’epoca.
Innovativa da un punto di vista grafico, spregiudicata per il suo contenuto.
Attraverso bellissimi disegni e una satira devastante, ha ridicolizzato e attaccato l’ipocrisia del periodo.
Con questo primo numero di Naftalina, abbiamo cercato di riproporre un progetto editoriale ed artistico a nostro avviso molto interessante. Non volevamo riesumare cadaveri, ma rispolverare qualcosa che altrimenti sarebbe andato perduto, utilizzato la documentazione in nostro possesso.

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Contro le Patrie – Laurent Tailhade (+ bibliografia)

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Laurent Tailhade

Sarebbe un errore credere che la religione soltanto abbrutisca gli intelletti e disonori i costumi, perché l’ignominia umana può scendere ancora di qualche grado. L’uomo civilizzato può cadere più in basso ancora dell’ultimo cannibale, al di sotto pure del bruto e dell’animale più infimo. Se egli aggiunge all’esecrabile idea di Dio l’idea buffona e scellerata di patria, non gli resta più nulla da conquistare nell’ambito della bestialità.
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