Tag Archives: L’Anarchie

La grève des vivants

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Par Albert Libertad (mai 1907)

De tous côtés, on sent comme un vague roulis, précurseur de tempête.
Dans l’air lourd, un poison subtil flotte. A droite, à gauche on le sent peu à peu vous posséder. Il entre en vous par tous les pores.
Ce poison terrible est innommé et innommable et c’est peut-être de là que vient sa puissance.
C’est la lassitude, le dégoût de la vie ; c’est le désir d’être enfin en dehors des mille turpitudes, des milles souffrances qu’elle apporte.
On ne sait quelle nausée monte au cœur en face de la société, on veut lutter, mais en vain, et lentement, lentement, on descend vers la mort.
Et c’est là une grève plus terrible que toutes les grèves : c’est la grève des vivants.
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A proposito di nichilismo

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Noël Demeure – Albert Libertad
Pur avendo oltre un secolo, questo scambio di corrispondenza fra un lettore e il più noto redattore del settimanale l’anarchie, non ha perso di significato. Certo, agli odierni sostenitori del nichilismo non interesserà riprendere l’antica tradizione (per altro populista) russa. Eppure ci sembra continui a sussistere una certa confusione fra una negazione dell’esistente fine a se stessa, che si conclude in un desolante deserto emozionale ed ideale, ed una negazione dell’esistente come preludio di un assolutamente altro tutto da immaginare e sperimentare.
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A visit to L’anarchie

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Alain Sergent

É. Armand assumed the editorship of L’Anarchie from April 4th, 1912 to September of the same year.

These dates are inscribed in his own handwriting on a questionnaire which he had filled out at the request of Alain Sergent (Andre Mahe) at the time when Sergent was gathering documentation to write his “Historie de ‘Anarchie”, of which one volume has so far appeared.

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Individualism by Georges Palante

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As is the case elsewhere, the tendency to underestimate the individual has made itself felt in the intellectual field. Solitary thought – invention – has been depreciated to the profit of collective thought – imitation – preached under the eternal word of solidarity. The horror of the previously untried, of intellectual and esthetic originality, is a characteristic trait of Latin races. We love regimented thought, conformist and decent meditations. A German writer, Laura Marholm, accurately analyzed this contemporary tendency: “Intellectual cowardice is a universal trait. No one dares makes a decisive statement concerning his milieu. No one any longer allows himself an original thought.
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L’operaismo (di Victor Serge)

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L’operaismo

L’Operaismo?

È una strana malattia di cui soffre la quasi totalità della cosiddetta avanguardia intellettuale. Marxismo e sindacalismo ne sono le forme incurabili. Anche gli anarchici ne soffrono enormemente. Si tratta di una più o meno grave deformazione delle facoltà di percezione e del pensiero, che fa sì che agli occhi del malato tutto ciò che appartiene all’operaio appaia bello, buono, utile, così come ciò che non gli appartiene è invece brutto, cattivo, inutile, se non dannoso. Il triste inebetito, dall’aspetto fiacco, alcolizzato, fumatore, tubercolotico, costituente la massa dei buoni cittadini e delle persone oneste, diventa per incanto il lavoratore, il cui “solenne” lavoro fa vivere e progredire l’umanità e il cui sforzo magnanimo gli garantisce uno splendido futuro…
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Che crepi questo mondo!!! di Albert Libertad

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E’ il nuovo anno! La voce chiara del ragazzo e la voce spezzata del vecchio intonano la stessa ballata: la ballata dei voti e degli auguri. L’operaio al suo padrone, il debitore al suo creditore, l’inquilino al suo proprietario, ripetono lo stesso ritornello del buono e felice anno. Bisogna che si rida! Bisogna che ci si diverta. Che tutti i volti assumano un atteggiamento di festa. Che tutte le labbra lascino sfuggire i migliori auguri. Che su tutte le facce si disegni il ghigno della gioia. È il giorno della menzogna ufficiale, dell’ipocrisia sociale, della carità farisaica, dell’imbroglio e del falso.
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Our Anti-Syndicalism by Le Rétif

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Today, in light of the upcoming anti-parliamentary campaign, the anarchists are divided into two apparently irreconcilable groups: the syndicalists and the anti-syndicalists.

The comrades on the other side, in a brief declaration that it is only right to recognize has the dual merits of clarity and honesty, have said what they want and who they are. Their anti-parliamentary campaign will serve as the basis for syndicalist-revolutionary agitation.
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A visit to L’anarchie by Alain Sergent

L'anarchie_(1907)

É. Armand assumed the editorship of L’Anarchie from April 4th, 1912 to September of the same year.

These dates are inscribed in his own handwriting on a questionnaire which he had filled out at the request of Alain Sergent (Andre Mahe) at the time when Sergent was gathering documentation to write his “Historie de ‘Anarchie”, of which one volume has so far appeared.
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