Prigionieri/e No Tav – La cassazione boccia il teorema della procura di Torino e l’autista del pm si era inventato tutto

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Brutta giornata per i pm torinesi…

Apprendiamo in nottata che la Corte di Cassazione di Roma ha annullato la sentenza del tribunale della libertà di Torino in merito alle accuse di terrorismo contro Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, in carcere dallo scorso 9 dicembre.

Viene quindi respinta la legittimità degli art. 280 e 280 bis (attentato con finalità di terrorismo e attentato terroristico con ordigni micidiali ed esplosivi), mentre il l 270 sexies

e gli altri reati di cui sono accusati i compagni e la compagna, non sono stati contestati da questa sentenza.
Questo comporta che il tribunale della libertà di Torino dovrà tornare a esprimersi sulle misure cautelari disposte, ma non interviene direttamente sulle imputazioni che i pm continueranno a utilizzare in sede processuale.
Pur nella tristezza e sterilità delle aule dei palazzi della Giustizia, questa piccola notizia rappresenta comunque un primo vacillare del piano accusatorio e segnala le falle del teorema orchestrato dal duo Rinaudo-Padalino sotto l’egida del pensionando Caselli.

A margine si apprende anche di come l’autista del pm Rinaudo, che ad aprile aveva lamentato un aggressione effettuata da tre incappucciati armati di taglierini, si fosse inventato tutto. Subito la balla, smascherata da evidenti incongruenze nella ricostruzione proposta dall’autista, era stata utilizzata per vittimizzare la magistratura torinese e la propria servitù, puntando il dito contro gli anarchici. Viene da chiedersi se questa messa in scena, giustificabile con lo stress solo dal collega Massimo Numa – un altro contaballe di professione, non mini la credibilità di chi aveva subito colto l’occasione per giocare a fare l’eroe minacciato, ma sempre pronto al sacrificio.
Certi del momento stressante per la magistratura torinese non ci resta che dire… compagna gastrite pensaci tu!

 

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Le cassate di Rinaudo

Annullata dalla Corte di Cassazione la sentenza del Tribunale della Libertà del 9 gennaio scorso, limitatamente al 280 e 280 bis. Non sussistono insomma, per la Cassazione, l’attentato con finalità di terrorismo e l’attentato terroristico con ordigni micidiali ed esplosivi. La palla torna ora nelle mani del Tribunale della Libertà che, tenendo conto del verdetto del Palazzaccio, dovrà pronunciarsi nuovamente sulla legittmità delle misure cautelari in carcere per Claudio, Chiara, Mattia e Niccolò. La sentenza di oggi, è bene ricordarlo, non avrà un effetto diretto sul processo, in cui si continueranno a contestare ai compagni anche il 280 e 280bis, oltre agli altri reati, anche se evidentemente apre delle grosse crepe nell’inchiesta formulata dalla Procura di Torino.

http://www.autistici.org/macerie/?p=30499