Dichiarazione in videoconferenza del prigioniero in lotta Maurizio Alfieri

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Dichiarazione di Maurizio Alfieri in videoconferenza

Con molto ritardo abbiamo ricevuto le parole dette in videoconferenza da Maurizio, durante l’udienza del 9 maggio a Trieste. In aula purtroppo non c’era nessuna presenza solidale perché gli avvocati erano sicuri che il processo sarebbe stato rinviato.

Queste parole, evase da carceri e tribunali, possano trovare ora orecchi non sordi.

“Signor Presidente io non ho niente da difendermi in questo processo perché è stato costruito su false accuse dalla direzione di Tolmezzo per dare lavoro al tribunale altrimenti non avrebbero nessuno da processare. Oggi in quest’aula state difendendo uno pseudo-camorrista che con la complicità di molte banche ha distrutto intere famiglie costringendo piccoli imprenditori e artigiani a cedere le loro imprese attraverso minacce, atti intimidatori e pestaggi anche nei confronti dei loro bambini, e voi avete scritto che io e Valerio Crivello abbiamo offeso l’onore e il decoro di Mario Crisci!

Questo processo è una vergogna e non avete più bisogno di indossare una maschera per coprire i Crimini che avete sempre coperto dentro le carceri, soprattutto a Tolmezzo.

Libertà per i miei compagni No Tav, Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò arrestati per terrorismo, perché terrorista è lo Stato che espropria, devasta, inquina e militarizza il territorio.

W l’anarchia ora e sempre No Tav”.

Per scrivergli:

Maurizio Alfieri
via Maiano 10
06049 Spoleto (Perugia)