Rep Ceca: Rapporto dello Stato Ceco sulla collaborazione tra anarchici

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Grecja w ogniu: pubblichiamo un frammento del rapporto “Le relazioni tra gli estremisti dell’Europa Centrale e Orientale e della Grecia” (http://rieas.gr/images/mares14.pdf)

Rapporto

La violenza estremista è considerata una seria minaccia alla moderna sicurezza europea e globale, specialmente quando connessa al terrorismo e alle altre strategie di guerriglia. Gli estremisti ambientalisti da differenti paesi e regioni sono adesso in stretto contatto e si stanno rafforzando a vicenda. Una parte importante dell’odierno estremismo internazionale consiste nello scambio delle strategie e degli elementi tattici. L’apparizione dell’estremismo in un paese o in una regione è collegata allo sviluppo dell’estremismo in altri paesi o regioni. Questo processo diventa tipico quando parliamo dell’influenza dell’estremismo greco sugli estremismi in Europa Centrale e Orientale. Questo articolo esamina le campagne e i collegamenti all’interno degli ambienti estremisti di estrema sinistra, dell’estrema destra e degli estremisti islamici.

L’estremismo di estrema sinistra

La collaborazione tra la sinistra greca con la sinistra in Europa Centrale e Orientale presenta una tradizione di lunga data, con radici nel ventesimo secolo quando i regimi comunisti (soprattutto in Cecoslovacchia) aiutavano gli emigranti di sinistra fuggiti dalla Grecia durante la guerra civile negli anni ’40 e ’50. Questa tradizionale diaspora greca non è politicamente attiva, eccetto qualche comunista “estremo”. Il Partito comunista greco (KKE) e la sua ideologia rappresentano un modello per un partito comunista dogmatico, soprattutto in Repubblica Ceca e in Slovacchia. Tuttavia, il KKE non sostiene la violenza terrorista e della guerriglia dei giorni nostri, ma mantiene invece una linea marxista-leninista tradizionale della rivoluzione di massa. I suoi comunicati sono tradotti nelle lingue dell’Europa Centrale (Komunistická strana Řecka 2012).

I giovani estremisti dell’estrema sinistra dalla Grecia ed Europa Centrale e Orientale hanno iniziato un’intensa collaborazione durante il combattivo movimento anti-global tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI. I Black Block e altri attivisti militanti si sono incontrati in diverse manifestazioni di massa, accompagnate da scontri. Gli attivisti greci hanno visitato Praga durante le proteste contro il Summit della Banca Mondiale/Fondo Monetario Internazionale nel settembre 2000, e durante una protesta contro il summit della NATO nel 2002.

Gli attivisti militanti dell’Europa centro-orientale sono stati ad Atene e nelle altre città greche (soprattutto a Salonicco), al Social Forum europeo nel 2006. Da allora sono rimasti in costante contatto con la comunità greca (Mezinárodní revoluční organizace 2010). Quando nel 2008 iniziò la cosiddetta “Rivolta greca” gli estremisti dell’Europa orientale lanciarono una forte campagna a casa propria per sostenerla. Sono nati siti web dedicati specificamente alla situazione in Grecia, soprattutto il sito web polacco “Grecia in fiamme” (“Grecja w ogniu”). Sono state pubblicate in lingua polacca le dichiarazioni di gruppi combattenti terroristi greci, inclusa la Συνωμοσία των Πυρήνων της Φωτιάς (“Cospirazione delle Cellule di Fuoco”) e dei suoi affini (Cellula Nicola ed Alfredo/FAI 2013). La crisi greca è (oltre la crisi in Siria) anche uno dei temi principali del sito web ceco comunista e radicale “Třídní válka” (“Lotta di classe”) (Bastl, Mareš, Smolík, Vejvodová 2011: 52).

Alcuni estremisti di estrema sinistra dell’Europa Centrale e Orientale sono coinvolti anche nel “turismo combattivo” in Grecia, altri invece semplicemente lavorano là, unendosi alle strutture anarchiche locali, inclusi gruppi che usano la violenza. Il caso più famoso di questo tipo era il caso di Andrew Mazurka, chiamato “l’ultimo detenuto della Rivolta greca”. Nel 2008 è stato condannato in Grecia a 7 anni di prigione per aver partecipato agli scontri durante le manifestazioni. Nel dicembre 2012 è stato deportato al carcere polacco per scontare il resto della sentenza. In Polonia, nella Slovacchia e nella Repubblica Ceca sono state organizzate manifestazioni e campagne per questo trasferimento in Polonia. (Mareš, Výborný 2013: 30)

Nell’Europa Centrale ed Orientale sono state condotte anche operazioni combattive in relazione all’estremismo di estrema sinistra in Grecia, queste azioni si sono svolte soprattutto in Repubblica Ceca. Nel aprile 2010 un collettivo “Angry Brigade” (“Rozhněvaná brigade”) ha attaccato con i molotov l’ambasciata greca a Praga. L’attacco era dedicato al detenuto anarchico greco Yiannis Dimitrakis. Nel 2010-2011 nella Repubblica Ceca e in Slovacchia una dozzina di sportelli autostradali sono stati distrutti, e almeno uno degli attacchi commessi da un gruppo di nome “Lotta Rivoluzionaria” (“Revoluční boj”) è stato ispirato dalla Grecia. L’attacco è stato dedicato all’anarchico greco Lambros Foundas (Mareš, Výborný 2013: 31-32).

Negli anni recenti in Europa Centrale e Orientale si può notare l’impatto delle azioni dirette commesse dagli estremisti greci e italiani, e dai terroristi dell’estrema sinistra. Può essere notato anche un sostegno alla lotta antifascista della sinistra greca, soprattutto contro L’Alba Dorata. Questo è un importante elemento di collaborazione tra gli estremisti di estrema sinistra della Grecia e dell’Europa Centrale e Orientale.

Traduzione: RadioAzione [Croazia]
fonte

https://radioazione.org/2014/12/rep-ceca-rapporto-dello-stato-ceco-sulla-collaborazione-tra-anarchici/#more-8399