CHI E’ L’ANARCO-NICHILISTA?

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E’ uno che ha due vite parallele,
ma una vuole la testa dell’altra.
E, c’è in lui, come in certe antiche fiabe,
sbuffante come un drago, un “dèmone” assassino.
Ma è un “demone” sincero, che nella notte,
vero o no che sia,
viaggia clandestino in mezzo a noi.
E, se tutto è senza speranza,
e se tutto muove alla distruzione,
lui è una effervescente “bomba umana”,
che può esplodere in ogni istante
contro la società!
E’ dolce e spietato a un tempo, e allontana da sé
l’amore e la bontà di chi vorrebbe ammansirlo.
E’ inesorabile:
no ha modi, tatto e grazia.
Non perdona.

Come un bandito segue un suo codice.
Ti dà la possibilità di alzare le mani prima di spararti.
I più, però, sono troppo terrorizzati per sollevarle.
Vengono falciati.
Questo è il suo lato mostruoso,
che lo fa apparire ai tuoi occhi
spietato e perverso.
Ma dentro lo sbuffante drago si nasconde un principe
Che soffre della minima crudeltà o ingiustizia.
Dentro il suo animale così istintivo,
così esplosivo,
vive un’anima tenera e sensibile
che ha imparato subito ad avvilupparsi
in una cappa di fuoco
per proteggere la sua carne viva.
Nessun uomo in rivolta è, nel suo inveire
contro l’intollerabilità
di questo mondo, più cinico, crudele e velenoso di lui.
Dalla sua furia iconoclasta, schiumano serpenti
da tutti i pori,
e la sua ribellione contro tutto e tutti
ha qualcosa della follia.
MA dietro il caos e la follia della superficie
si cela la logica e il volere del più audace dei creatori.
Questo “demone” del cattivo pensiero
è un artista della vita,
parla esclusivamente il linguaggio di fuoco
della rivolta.
Lui sente che deve creare spazio e farsi sentire,
orecchie che sentano, ed è per questo
che s’accompagna ed ha per compagna
la “ dinamite”
Sa che deve creare col sacrificio
talvolta del suo stesso essere
la consapevolezza del valore e della dignità
che le parole “libertà” e “umano”
una volta connotavano.
Non ha mai riconosciuto questi fantasmi
creati dalla paura e dalla confusione
che gli uomini chiamano “nemico”.
Perchè nessuno sa meglio di lui che
“il nemico dell’uomo è l’uomo”.
Vi è ora in lui
una rabbiosa consapevolezza:
la sua e l’altrui liberazione non dipende
dal consenso della moltitudine,
ma unicamente dalla dissoluzione immediata
di tutto ciò che governa
e amministra questo vecchio mondo,
che va strangolandoci tutti.
No, non potrebbe arrendersi
neppure se lo volesse:
non c’è altro-per lui-cui arrendersi che la morte.
E voi,
se per mezzo della vostra velenosa indifferenza
e dell’inerzia
lasciate che i “mostri” che ora hanno
il potere continuino
ad usare strumenti di distruzione
sempre più raffinati e mortali
contro i deboli, gli indifesi, gli inermi,
quando il loro bersaglio sono intere popolazioni,
allora, signori miei, lui mi pare che abbia
tutte le ragioni
di questo mondo di esplodere
nel modo a lui più consono
all’ora da lui fissata e senza preavviso.
No, non esistono innocenti!
Il tempo e il luogo della creazione sono qui e ora.
E, Ogni insorto della volontà di vivere,
si muove in un “cerchio di sorti visibili”,
signore del regno della vita senza schiavi.

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