dal Kurdistan

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Il bilancio settimanale del coprifuoco sul totale degli attacchi nei confronti delle città curde serve a mostrare la guerra contro la popolazione.Dal 14 dicembre 22 civili sono stati uccisi ( il più giovane un neonato,il più vecchio un uomo di 70 anni) e più di 100 persone sono state ferite incluse 41 persone ferite gravemente.

Dal 14 dicembre l’autoritarismo è stato imposto nei distretti di Cizre e Silopi a Sirnak,a Nusaybin distretto di Mardin.Il numero delle forze speciali e dei soldati in queste città sono al livello più alto.Prima della dichiarazione di coprifuoco un messaggio di testo è stato inviato agli insegnanti dal Ministero dell’Educazione dicendo che avrebbero dovuto ricevere una formazione continua.Gli insegnanti hanno lasciato il distretto.Poi i medici sono stati portati dal distretto in un altro posto.La gente ha cominciato a chiedersi:”Che cosa si sta preparando a Cizre?”Molti corpi speciali della polizia e i soldati sono stati inviati nel distretto e stazionano nei dormitori nel quartiere Konak di Cizre.

Le chiavi di due dormitori sono state sequestrate nel quartiere di Yafes.The munizioni che sono state portate con i soldati e la polizia sono stati messe nei giardini delle scuole.

La sicurezza pubblica..come?

Nel bilancio settimanale del coprifuoco 21 civil sono stati uccisia Cizre,silopi,Nusaybin e Sur (5 donne e 5 bambini compreso un neonato).Il bilancio mostra che i civili sono stati interessati pesantemente dal coprifuoco.

Con questo numero di vittime sorgono le domande pubblico?Sicurezza?Come?

JINHA

Ancora Istanbul,ancora raid,ancora la polizia : 2 donne uccise

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22 dicembre 2015


Due donne sono state colpite ed uccise a Gaziosmanpaşa distretto di Istanbul da proiettili della polizia durante un’irruzione.Secondo la dichiarazione le due donne sono state uccise durante” gli scontri”.La polizia ha giustiziato 3 donne in 4 mesi ad Istanbul.

La polizia antiterrorismo di Istanbul ha effettuato un’operazione in una abitazione ad Istanbul nel quartiere Karadeniz di Gaziosmanpaşa.Due donne non identificate sono state uccise durante l’incursione.La due donne non identificate sono state uccise durante gli scontri.La polizia ha annunciato che sono state uccise durante gli scontri,ma è stato dichiarato che si è trattato di esecuzioni sommarie.

Ai giornalisti non è stato consentito accedere all’area dove le due donne sono state uccise.Le vie sono state bloccate.

Günay Özarslan è stata la prima donna che è stata uccisa in un raid nelle case.L’esponente del Fronte di Liberazione Popolare Günay è stata uccisa durante un’operazione della polizia a Bağcılar/Istanbul il 24 luglio.Le polizia aveva indicato che era stata uccisa durante un conflitto  tra di loro,ma di dettagli emersi che si era trattato di una esecuzione sommaria.L’Ufficio della legge del popolo aveva affermato che non c’era un segno di conflitto reciproco in casa dove è stata uccisa.Nel suo corpo sono stati ritrovati 15 proiettili.

Taybet è stata giustiziata a  Diyarbakir

La seconda donna che è stata giustiziata dalla polizia durante raid nelle abitazioni è Taybet Cansi.La polizia ha effettuato un attacco improvviso a casa sua.Hanno rotto le porte della casa e l’hanno assassinata.Dopo l’uccisione la polizia ha bruciato le prove sul balcone e hanno pulito la casa.

Dilek Doğan è stata giustiziata perchè aveva detto alla polizia di indossare le pantofole prima di entrare in casa

Il terzo nome di chi è stata uccisa dalla polizia durante un raid è Dilek Dogan.Aveva chiesto alla polizia di indossare le pantofole prima di entrare in casa il 18 ottobre a Sarıyer/Istanbul.Era rimasta gravemente ferita e ha perso la sua vita il 25 ottobre all’Ospedale di Okmeydani.

JINHA

Guerra contro i curdi- 10.000 soldati e poliziotti assediano città nel sudest curdo della Turchia

21 dicembre 2015


10.000 soldati e poliziotti assediano città nel sudest curdo della Turchia. Il PKK mette in guardia dal “giocare con il fuoco”.Le forze di sicurezza turche nel fine settimana hanno ampliato i loro attacchi  contro la popolazione curda nel sudest del paese. Solo nelle città di Silopi, Cizre e nel centro di Diyarbakir sono stati impiegati contro gli abitanti oltre 10.000 soldati e unità speciali della polizia. L’agenzia stampa DIHA ha riferito di attacchi con carri armati e artiglieria. Numerosi edifici nei quartieri assediati sarebbero in fiamme.

Un testimone oculare ha riferito a DIHA da Silopi: »Per salvare le nostre vite e quelle dei nostri figli abbiamo dovuto lasciare le nostre case dopo che sono state colpite dal fuoco dell‘artiglieria. Abbiamo trovato protezione in cantina. Non c’è più corrente, né acqua né cibo.« Il deputato HDP Ferhat Encü nel fine settimana ha pubblicato foto da Silopi e Cizre che mostrano come i cadaveri di civili uccisi devono essere conservati nelle case raffreddandoli con il ghiaccio. Non c’è possibilità di portare feriti o morti dalle zone chiuse negli ospedali, ha riferito. »Contro il nostro popolo è in corso una pulizia etnica.

Quello che succede qui è un massacro. Lo stato turco attacca civili con armi pesanti, come se si stesse confrontando con militari di un altro stato,« ha scritto Encü in una dichiarazione. Ma si è mostrato fiducioso rispetto al fatto che la resistenza curda contro l’aggressione avrà la meglio: »Le forse dello stato nei territori dell’amministrazione autonoma non possono fare progressi. Le bande dello stato turco verranno scacciate da Silopi, Cizre e da tutto il territorio curdo così come IS è stato cacciato da Kobani.

Con i sassi contro i carri armati: manifestazioni venerdì a Diyarbakir

Nelle zone curde e anche nell’ovest della Turchia sempre più persone scendono in piazza contro i massacri anche se vengono attaccate dalle forze di sicurezza. In alcune località della periferia di Istanbul secondo i media turchi nel fine settimana nelle strade ci sono stati scontri con la polizia. Come riferisce l’agenzia stampa curda ANF, soldati su veicoli blindati hanno sparato dal lato turco del confine su un corteo di solidarietà in territorio siriano. In Europa nel fine settimana ci sono state numerose manifestazioni e brevi occupazioni di aeroporti, stazioni ferroviarie, redazioni di giornali e parlamenti da parte di attivisti curdi. In oltre 50 città, tra cui a Berlino, Parigi, Londra e Vienna, migliaia di persone sono scese in strada e hanno chiesto la fine degli attacchi.

Murat Karayilan del Consiglio Esecutivo del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) in un’intervista a Radio Dengê Kurdistan ha dichiarato: “La resistenza del popolo curdo contro il fascismo dell’AKP-è anche una lotta per la democrazia in Turchia.« Ha messo in guardia l’AKP, il partito al governo del presidente Recep Tayyip Erdogan, e i responsabili statali e militari, »che stanno giocando con il fuoco «. Se gli attacchi non verranno fermati, »anche la guerriglia parteciperà con spirito di sacrificio a questa guerra e il legame tra il popolo curdo e il popolo turco verrà completamente reciso. Se distruggono la nostra popolazione con carri armati e artiglieria, per noi non ci sarà più la possibilità di vivere insieme a loro.

Fonte: http://www.jungewelt.de/2015/12-21/059.php

 

La resistenza curda contro lo stato di terrore continua

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21 dicembre 2015


Soldati turchi uccidono un cittadino del Rojava-I soldati turchi hanno ucciso vicino al confine un uomo di 36 anni del Rojava,Kurdistan occidentale (Siria settentrionale).Bekir Mihemed del villaggio di Efrîn di Bilbilê è stato colpito dai soldati la scorsa  notte per la ragione di essersi avvicinato troppo al confine.L’uomo è morto sul posto ed è stato portato all’ospedale Avrîn a Efrîn.Secondo fonti ospedaliere,Mihemed  è morto a causa delle ferite al petto.

La resistenza si diffonde negli altri quartieri di Nusaybin

Mentre il coprifuoco nei quattro quartieri di Nusaybin distretto di Mardin è giunto all’ottavo giorno,i rimanenti 11 quartieri in città sono stati anch’essi posti sotto coprifuoco dalle 10.00 di questa mattina.La resistenza popolare si continua nei quartieri Fırat, Dicle, Yenişehir e Abdulkadirpaşa e dal primo giorno si è diffusa nei quartieri  Kışla e Zeynelabidin a seguito del coprifuoco imposto oggi.La popolazione nei due quartieri ha eretto barricate nelle strade e non consente alle forze dello stato di entrare in queste zone,la polizia sta rispondendo con armi da fuoco dai veicoli blindati  e lacrimogeni.Poiché la resistenza cresce nei quartieri Kisla e Zeynelabidin i, così come in tutta la città, un numero di veicoli blindati è stato distribuito in tutte le vie.

Undicenne ucciso da colpi di carro armato

L’aggressione in corso ha comportato la perdita di un altra vita a Silopi distretto di Sirnak. L’undicenne Mehmet Mete è stato gravemente ferito quando la sua abitazione nel quartiere Karşıyaka  è stata colpita dal fuoco di un carro armato lunedì pomeriggio.Alle ambulanze è stato impedito di entrare nei quartieri. dalle forze dello stato nonostante i ripetuti appelli della popolazione.

Le forze di polizia costringono le persone ad uscire dalle loro abitazioni

Anche a Silopi squadre di corpi speciali stanno irrompendo nelle abitazioni dei civili nei quartieri di Barbaros, Nuh e Başak per costringere le persone ad andarsene.In questo momento un certo numero di abitanti sono tenuti in un palazzetto dello sport.Le forze dello stato hanno accentuato i loro attacchi dopo aver fallito nello spezzare la resistenza popolare nei quartieri al sesto giorno di coprifuoco.Gli attacchi dei carri armati contro i quartieri di Nuh, Başak, Cudi e Barbaros hanno provocato la demolizione di decine di case e l’incendio di molte altre.

La polizia e i soldati si posizionano nella abitazioni

Nel quartiere Barbaros un’abitazione civile vicino alla scuola elementare è stata trasformata in un alloggio militare dai soldati e dai corpi speciali della polizia che hanno messo sacchi di sabbia sulle finestre e costruito una postazione in casa.Nelle zone dove sono presenti barricate i corpi speciali hanno fatto irruzione in alcune case e  costretto fuori gli abitanti,inclusi i bambini.Nel quartiere Karşıyaka,gli attacchi dell’artiglieria e dei mortai hanno ferito molti civili che rimangono bloccati in casa.

Le persone vengono maltrattate e costrette a lasciare le loro case

Anche nella zona tra i quartieri Nuh e Başak i soldati e i corpi speciali hanno maltrattato i civili e li hanno costretti a lasciare le loro abitazioni.La popolazione sfollata è stato riferito che viene tenuta nel palazzetto dello sport a Yenişehir dove le forze dello stato hanno perquisito l’ufficio distrettuale del Partito democratico delle regioni (BDP) e adesso stanno preparando una postazione.La scuola elementare della Repubblica nel quartiere Nur è stata anch’essa presa di mira e demolita dai bombardamenti dei carri armati.

La polizia ruba l’oro della gente

Selahattin Konur, un residente del quartiere di  Yenişehir ha affermato che i corpi speciali della polizia sono entrati con la forza nel loro appartamento al decimo piano di un edificio,affermando che :”La polizia e i soldati hanno sequestrato il nostro oro del valore di 12,000TL (£ 3000).Hanno costretto in terra mio padre di 85 anni.Non hanno umanità o cuore.Hanno bestemmiato e ci hanno insultato.”

Konur ha chiesto a tutta la popolazione che resiste di schierarsi con la popolazione che resiste contro questa atrocità.

 

6 donne uccise in una settimana in Kurdistan

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21 dicembre 2015


Continuano gli attacchi contro la richiesta di autonomia in Kurdistan.La scorsa settimana 6 donne sono state uccise a Cizre,Silopi e Nusaybin.Güler Yamanak (in cinta di 8 mesi) è stata colpita al grembo ed ha perso il suo bambino.

La politica di guerra prosegue contro la richiesta di autonomia in Kurdistan.Le donne sono all’avanguardia per quanto riguarda la costruzione di un nuovo modello di vita e vengono prese di mira dagli attacchi.Decine di donne sono state uccise negli attacchi,e nell’ultima settimana 6 donne sono state uccise e decine sono rimaste ferite.

2 donne sono state uccise a Nusaybin in una settimana

Dopo che è stato proclamato il quinto coprifuoco a Nusaybin distretto di Mardin sono cominciati gli attacchi che stanno ancora continuando.Fehime Akti (55 anni) ha perso la sua vita.Secondo le informazioni ricevute Fehime è stata colpita da cecchini nel quartiere Yenişehir di Nusaybin. Anche Emire Gök (39 anni) è stata uccisa.Secondo le dichiarazioni di testimoni era uscita per il foraggio degli animali e le forze dello stato l’hanno colpita.

9 cittadini sono stati uccisi in una settimana a Silopi

Ayşe Buruntekin (40) madre di 9 figli era andata sul tetto della sua abitazione nel quartiere Cudi di Silopi.Ayşe è stata uccisa dai corpi speciali.Il suo corpo non poteva essere recuperato a causa dei colpi di artiglieria e dal fuoco aperto dai veicoli blindati.Nello stesso giorno due donne sono state uccise a Nusaybin.

Taybet İnan (57) è stata gravemente ferita dai corpi speciali e suo fratello Yusuf İnan (40), padre di sei è stato ucciso nello stesso attacco.Taybet non è stata portata all’ospedale a causa dei colpi di artiglieria.È morta a causa delle perdita di sangue.2 donne sono state uccise e un bimbo non ancora nato è stato ucciso a Cizre

Zeynep Yılmaz (45) è stata colpita alla testa nel quartiere Cudi di Cizre.Non è stato possibile portarla all’ospedale ed ha perso la vita.Nello stesso giorno molte persone sono rimaste ferite.

Hediye Şen (30) è stata uccisa davanti ai suoi tre bambini nel terzo giorno di coprifuoco a Cizre distretto di Şırnak.L’ufficio del pubblico ministero ha assunto la “decisione di segretezza”sulle indagini.Per la stessa ragione non è stato consentito al suo avvocato di accedere all’autopsia.

Güler ha perso il suo bambino.

Güler Yamalak( incita di 8 mesi) è stata colpita al grembo nel quartiere Nur di Cizre dai corpi speciali.Dopo essere stata portata all’ospedale è stata sottoposta all’intervento,ma ha perso il suo bambino.


La polizia turca attacca le manifestazioni a Diyarbakir, Van, Kiziltepe, Izmir e Istanbul

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20 dicembre 2015


Mentre l’assalto delle forze dello stato continua a diffondersi nelle regioni curde, anche la popolazione che è scesa in strada per protestare contro lo stato di terrore è stata presa di mira da una dura repressione delle forze di polizia.

Diyarbakir

In centinaia si sono radunati nella principale città curda di Diyarbakir oggi pomeriggio per una manifestazione proclamata da HDP e dal DBP contro l’assedio del distretto centrale di Sur che continua da 19 giorni,e che ogni giorno ha comportato la perdita della vita dei civili.

“La resistenza di Sur trionferà sulla guerra del Palazzo”recitava un grande portato dai manifestanti ai quali si sono uniti i deputati di HDP Nursel Aydoğan, Çağlar Demirel e Sibel Yiğitalp.Circondati da un certo numero di veicoli blindati e da corpi speciali,i manifestanti hanno inscenato un sit-in prima di cominciare la manifestazione verso il distretto centrale di Bağlar,alla quale si è unita altra gente.Le forze di polizia hanno attaccato la popolazione quando è giunta a via Sakarya ,a cui hanno risposto giovani con l’autodifesa erigendo barricate.La resistenza nella zona continua.

ISTANBUL

Una folla si è radunata anche fuori dalla scuola superiore Galatasaray a Istanbul per protestare contro la crescente aggressione di stato nel Kurdistan del nord.La manifestazione guidata dal Coordinamento Lavoro e democrazia non è stata autorizzata dalla polizia.I manifestanti  sono stati presi di mira da idranti e munizioni vere,e i giovani hanno incominciato a organizzare la resistenza nel quartiere di Hacıahmet e nella zona di Karaköy.Mentre gli scontri sono ancora in corso nelle vie laterali,almeno 8 persone sono state arrestate.

İZMİR

Le forze di polizia hanno attaccato la gente che si era riunita in piazza Konak nella provincia orientale di Izmir per protestare contro lo stato di terrore nelle regioni curde chiedendo la libertà per il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan.Gli scontri esplosi a seguito dell’intervento della polizia sono ancora in corso.

VAN

La folla si era riunita per protestare contro l’isolamento del leader del PKK  e gli attacchi ed il massacro dei civili in Kurdistan.La polizia ha attaccato la folla con gas lacrimogeni e idranti.
Centinaia di persone si erano raccolte nel parco Feqiye Teyran Park a Van per protestare contro l’isolamento del leader del PKK,gli attacchi ed il massacro dei civili in Kurdistan.La polizia ha aggredito la parlamentare di HDP di Van Bedia Özgökçe, gli amministratori distrettuali e provinciali del DBP,il membro del consiglio della Pace e la costituente del KJA ,unitamente a cetinaia di persone con gas lacrimogeni e idranti.La folla si è dispersa nelle vie ma si è nuovamente radunata nel parco Feqiye Teyran.

KIZILTEPE

La polizia ha attaccato la conferenza stampa che era stata organizzata dal gruppo dirigente del DISK e della KESK per protestare contro il coprifuoco e gli attacchi contro la popolazione.La popolazione si è radunata nella piazza Özgürlük.La polizia ha attaccato mentre stavano facendo la dichiarazione.La gente ha resistito agli attacchi attraverso l’autodifesa.Gli scontri si stanno diffondendo nei quartieri Berçem e Koç di Kızıltepe.

 http://www.retekurdistan.it/