Cagliari. Migranti lottano per lasciare la Sardegna: cariche e fermi

 

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Un centinaio tra migranti somali ed eritrei hanno protestato questa mattina in pieno centro cittadino a Cagliari. Un corteo improvvisato ha percorso largo Carlo Felice, è passato sotto il comune e ha bloccato il traffico tra via Roma e il Largo chiedendo di poter lasciare la Sardegna. La polizia in assetto antisommossa è intervenuta per sgomberare il blocco, aggredendo e prelevando singolarmente alcuni dei giovani. Si registrano dei feriti.

Già nella mattinata al centro di accoglienza di Pirri – periferia di Cagliari – si erano verificate delle tensioni a causa della resistenza ai tentativi di identificazione da parte della polizia. Nessuno intende farsi fotosegnalare per evitare che ciò possa impedire o rallentare la partenza verso altri paesi europei dove i migranti intendono ricongiungersi con le proprie famiglie. Negli scorsi giorni altre proteste erano scoppiate all’ex motel Agip di Pirri, dove sono stati ospitati la maggior parte dei 667 migranti sbarcati a Cagliari il 21 marzo dalla nave militare spagnola Numancia che aveva prelevato i migranti nel canale di Sicilia, al largo delle coste libiche. Attorno al centro, in sostegno ai migranti, si è sviluppata nelle ultime settimane una vivace rete di solidarietà tra i cagliaritani.

Circondata dal mare, la Sardegna rappresenta un’ulteriore barriera oltre il confine per i migranti che si battono per lasciare l’isola e proseguire verso l’Europa il proprio viaggio. Per queste caratteristiche la Sardegna sta assumento il ruolo di hub privilegiato per lo smistamento e il controllo dei flussi migratori: nel corso del 2015 sono stati oltre 5000 i migranti trasferiti nell’isola.

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