Tav. Grandi manovre sull’autoporto (e buonanotte alle truppe)

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Sabato 18 gennaio verrà inaugurato a Bruzolo, sulla statale 25, un punto informativo che sarà il nucleo del presidio resistente che i No Tav faranno contro i lavori di spostamento dell’Autoporto di Susa a Bruzolo e del servizio “guida sicura” ad Avigliana.

Questi trasferimenti sono il primo passo per l’apertura del cantiere per il tunnel di base, un mostro di 57 km tra la frazione S. Giuliano di Susa e San Jean de Maurienne in Francia. Per fare una linea di pianura in montagna dovranno fare un buco in un massiccio, quello dell’Ambin, che raggiunge i 3500 metri ed è ricco di uranio.

Il cantiere per il mega buco e, successivamente, per la stazione di Susa verrà piazzato nell’area attualmente occupata dall’autoporto.

Bloccare il trasferimento è uno dei primi impegni dei resistenti No Tav perché quest’operazione è di fatto la prima che aprirebbe la strada all’avvio dei lavori per la nuova linea. Ma non solo. Lo stesso Autoporto è un affare poco chiaro, perché, dopo la caduta delle barriere doganali interne all’Unione Europea, è diventato inutile. A questo punto basterebbe un parcheggio così come previsto per ogni autostrada che immetta ad un valico transfrontaliero. La greppia di cui mangiare perderebbe tuttavia di sostanza.
Degli interessi in gioco e delle prospettive di lotta si parlerà sabato 18 in un’assemblea indetta alle 21 a San Didero.

Ce ne ha anticipato alcuni passi Alberto Veggio del Comitato No Tav di Condove. Ascolta la diretta:

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Martedì 15 gennaio. Senza farsi annunciare ieri sera intorno alle 22 un folto gruppo di No Tav ha fatto capolino nel cortile dell’albergo S. Giorgio, che ospita i “Cacciatori di Sardegna”, corpo speciale dei carabinieri che si alternano con le altre truppe di occupazione al cantiere di Chiomonte.
Due militari che stavanmo fumando fuori rientrano in gran fretta e presto all’interno si scorge un mucchio di gente agitata che va su è giù brandendo telefonini. I No Tav aprono due striscioni: il primo con la scritta “terrorismo = tav” il secondo in solidarietà con gli arrestati del 9 dicembre. Battiture, slogan e cori per un’oretta. Poi via.

Ascolta il resoconto della serata fatto da Renzo del comitato No Tav “Spinta dal bass”: