Passeggiate nel buio

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Ma poi, non li ricostruiscono? Obiezione immancabile, che ho sentito mille volte. Certo che ricostruiscono puntualmente tutti i tralicci dell’alta tensione abbattuti, e lo stesso per gli altri obiettivi raggiunti dalla rabbia e dalla fredda decisione di sabotare il capitale nelle sue strutture, se non altro visibili. Ma l’obiezione fiorisce subito sulla bocca degli sciocchi che guardano sempre il cielo prima di uscire per paura di bagnarsi. I rivoluzionari non dovrebbero sposare queste perplessità.

Non sempre però evitano questo matrimonio. Qualche volta – forse più di qualche volta – per timore di farsi mettere il sale sulla coda, si affrettano a prendere le distanze, mostrando inverecondamente l’intima pusillanimità che dovrebbero, a rigor di logica, tenere nascosta. Ma, cosa volete, la paura fa novanta. In fondo si è trattato di passeggiate nel buio, che per il momento – ma solo per il momento – sembrano interrotte. Quando respireremo ancora l’aria tagliente della notte andando a passeggiare in montagna?

 

Passeggiate nel buio. Contro il nucleare

Collana “Opuscoli provvisori”

pp. 136, euro 4,00

Per richieste:

edizionianarchismo@gmail.comwww.edizionianarchismo.net

 

Sono appena stati pubblicati anche i seguenti titoli della stessa collana, il costo di ogni volume è di euro 4,00:

 

Alfredo M. Bonanno
Carcere e lotte dei detenuti

La migliore soluzione possibile, per quel che riguarda il carcere, è la sua completa distruzione. Ma non sono d’accordo a considerare ogni ltta fata in carcere, da aprte degli uomini e delle donne in esso prigionieri, come qualcosa che avviene “col permesso della direzione”.

 

Yves Le Manach
Critica del consiliarismo e altri scritti

Critica serrata al consiliarismo in particolare situazionista. In fondo, per molti motivi, i situazionisti hanno portato alle estreme conseguenze la teoria consiliarista, facendone vedere l’arretratezza delle sue concezioni della produzione e della lotta di classe.
Alain Ajax / Dominique Fauquet
La democrazia contro gli individui

Divenuta totalitaria la democrazia moderna fornisce all’individuo un’apparente autonomia che lo lega, ancora di più di quanto poteva avvenire nei regimi totalitari del passato, alle proprio contraddizioni specifiche: l’essere proletario in primo luogo.
Pierleone Porcu
Viaggio nell’occhio del ciclone

Dalle condizioni di vita nelle grandi metropoli post-industriali fino alla critica della tecnologia e del mito ecologico. Il tutto attraversato da una puntuale analisi dell’anarchismo dalla visione politica della lotta sociale al progetto insurrezionale.

Max Stirner
Il falso principio della nostra educazione

(Introduzione di Jean Barrué)
In tempi come questi, dove la funzione della scuola è sempre di più inchiavardata all’indispensabile richiesto dal mercato del lavoro, da parte sua più avaro di quanto non sia mai stato, torna fondamentale la domanda: che farsene della cultura?

Alfredo M. Bonanno
Gli dèi al tramonto

Gli anrtichi dèi tramontano, altri berciano all’orizzonte. L’economia è la scienza che conduce alla tomba i primi e concorre a ripristinare i secondi. Il passaggio di cui discuto qui contrassegna l’oltrepassamento dei limiti precedenti che il capitale trova durante la sua realizzazione sociale.

Errico Malatesta
Anarchismo e violenza

Da sola la violenza non risolve i problemi della rivoluzione, questi si ripresenteranno sempre e quindi occorrerà sempre tornare ad attaccare i futuri sopraffattori, con nuova violenza liberatrice, fin quando questa stessa violenza diventerà supeflua.

Riccardo d’Este
La guerra e il suo rovescio

Battersi contro la guerra significa contrattaccare il nemico sul piano della guerra sociale, terreno dove, nelle lotte intermedie o negli scontri insurrezionali preparatori della rivoluzione, lo si costringe a mostrarsi allo scoperto.

D.A.F. de Sade
Scritti sull’ateismo

Rinuncia all’idea di un altro mondo, esso non esiste, ma non rinunciare al piacere di essere e fare felici in questo. Ecco il solo modo che lanatura ti offre di raddoppiare la tua esistenza o di prolungarla. Amico mio, la volluttà è stato sempre il più caro dei miei beni.

Jean-Pierre Voyer
Introduzione alla scienza della pubblicità

L’apparenza non è qualcosa che appare o apparenza di qualcosa, e nemmeno apparenza per un altro. L’apparenza è quel cataclisma che fa che ciò che esiste diventi qualcosa. L’apparenza è astrazione assoluta. Essa può avere tale o tal altro contenuto, quale che sia.