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La psicologia del rinnegato

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In quest’opera di sovvertimento dei valori morali, pare che anche i vocaboli più correnti abbiano perduto il loro vero significato. Fra questi, la parola rinnegato non si applica più come una volta ai transfughi di una idea, di una fede. Rinnegato oggi significherebbe tutto l’opposto. Almeno così appare nei documenti destinati al pubblico dai novelli legislatori della nazione. Rinnegato è colui che al proprio ideale si mantiene fedele, che per esso opera con disinteresse, per esso colpisce, per esso si immola. Così insegna la morale espressa dal trasformismo dinamico dell’era nuova.

Come potrebbe essere altrimenti?

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Borghi in Francia tra i fuoriusciti (Estate 1923 – Autunno 1926) di Luigi di Lembo

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(Foto segnaletica di Armando Borghi‎)

Borghi arriva a Parigi assieme a Angelo Sbrana probabilmente nell’estate del ’23. Virgilia D’Andrea e Erasmo Abate lo seguiranno ai primi di ottobre. Borghi ha 41 anni con addosso un ruolo di esponente sindacale che sostiene con vigore ma che forse già gli è troppo stretto..

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Repubblica e Rivoluzione

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Errico Malatesta
Il nostro dichiarato proposito di prender parte a qualunque movimento rivoluzionario mirante alla conquista di maggiore libertà e maggiore giustizia, nonché le recenti affermazìoni di qualche nostro compagno, che forse nella redazione frettolosa di articoli di giornale è andato oltre il suo pensiero reale, han fatto credere a qualcuno, ignaro delle nostre idee, che noi accetteremmo, sia pure provvisoriamente, una repubblica, decorata per l’occasione degli aggettivi sociale e federativa.
Non parrebbe necessario spendere molte parole sulla questione, visto che gli anarchici non hanno mai lasciato luogo ad equivoci nei loro rapporti coi repubblicani.
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Il Lavoro è un Crimine

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di H.J.Schuurman*

Nel linguaggio ci sono parole ed espressioni che dobbiamo eliminare, perché indicano dei concetti che costituiscono l’essenza disastrosa e corruttrice del sistema capitalista. Innanzitutto la parola “lavorare” e tutti i concetti correlati a questa – lavoratore o operaio – tempo di lavoro – salario – sciopero – disoccupato – nullafacente.
Il lavoro è il più grande affronto e la più grande umiliazione che l’umanità ha commesso contro se stessa.

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Anarquismo y violencia – Errico Malatesta

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El siguiente texto fue elaborado a partir de diferentes artículos de Errico Malatesta publicados en la prensa anarquista de principios de siglo pasado, y corresponde al fragmento 5 del capítulo I del libro Malatesta, pensamiento y acción revolucionarios del compilador Vernon Richards.

Anarquismo y violencia[1]
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Repubblica e rivoluzione

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Errico Malatesta

 

 

Il nostro dichiarato proposito di prender parte a qualunque movimento rivoluzionario mirante alla conquista di maggiore libertà e maggiore giustizia, nonché le recenti affermazìoni di qualche nostro compagno, che forse nella redazione frettolosa di articoli di giornale è andato oltre il suo pensiero reale, han fatto credere a qualcuno, ignaro delle nostre idee, che noi accetteremmo, sia pure provvisoriamente, una repubblica, decorata per l’occasione degli aggettivi sociale e federativa.
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My Further Disillusionment with Russia

Emma Goldman Speaks At Union Square

Emma Goldman

The STATE IDEA, the authoritarian principle, has been proven bankrupt by the experience of the Russian Revolution. If I were to sum up my whole argument in one sentence I should say: The inherent tendency of the State is to concentrate, to narrow, and monopolize all social activities; the nature of revolution is, on the contrary, to grow, to broaden, and disseminate itself in ever-wider circles.
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POLITICA E ANARCHIA

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Cosa è la politica? Se questa domanda la rivolgessimo a tutti coloro che della politica si servono come dello strumento più idoneo per conservare privilegi e potere, e anche a coloro che aspirano a conquistare il potere ed una conseguente posizione privilegiata, noi ci sentiremmo indubbiamente rispondere ad una voce sola che la politica è l’arte saggia e benefica del governo dei popoli senza la quale le società umane non conoscerebbero né vero progresso, né vera civiltà, né vero ordine. E tante altre definizioni elogiative della politica ci sentiremmo fare, da convincerci quasi  a credere che il mondo non retto dalla scienza politica andrebbe diritto alla rovina! Ma noi neghiamo decisamente tutte queste taumaturgiche virtù sociali alla politica e neghiamo ad essa soprattutto la qualità di scienza sociale, a meno che non s’intenda per scienza l’arte dell’infingimento, della doppiezza, della menzogna, dell’assenza di ogni scrupolo e di una coscienza umana e morale.

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Politica e anarchia

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 Auro d’Arcola

 

Cosa è la politica? Se questa domanda la rivolgessimo a tutti coloro che della politica si servono come dello strumento più idoneo per conservare privilegi e potere, e anche a coloro che aspirano a conquistare il potere ed una conseguente posizione privilegiata, noi ci sentiremmo indubbiamente rispondere ad una voce sola che la politica è l’arte saggia e benefica del governo dei popoli senza la quale le società umane non conoscerebbero né vero progresso, né vera civiltà, né vero ordine. E tante altre definizioni elogiative della politica ci sentiremmo fare, da convincerci quasi  a credere che il mondo non retto dalla scienza politica andrebbe diritto alla rovina! Ma noi neghiamo decisamente tutte queste taumaturgiche virtù sociali alla politica e neghiamo ad essa soprattutto la qualità di scienza sociale, a meno che non s’intenda per scienza l’arte dell’infingimento, della doppiezza, della menzogna, dell’assenza di ogni scrupolo e di una coscienza umana e morale.
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