Tag Archives: 1922

Virgilia D’Andrea, anarchica e poetessa sulmonese

virgilia

di Giuseppe Galzerano)
Quella di Virgilia D’Andrea è una vita breve e intensa di passioni politiche, racchiusa tra i libri e le persecuzioni. Quando nel 1922 pubblica il suo primo libro di poesie, Tormento1, il 13 marzo 1923 un solerte funzionario della questura di Milano la denunzia per vilipendio e istigazione all’odio di classe2.
Continue reading Virgilia D’Andrea, anarchica e poetessa sulmonese

Heroic Spring by Enzo Martucci

machorka43retfgdbbcc

 

Oh!… Why wasn’t I born on a pirate ship, lost on the endless ocean, in the midst of a handful of rugged, brave men who furiously climbed aboard, singing the wild song of destruction and death? Why wasn’t I born in the boundless grasslands of South America, among free, fierce gauchos, who tame the fiery colt with the “lasso” and fearlessly attack the terrible jaguar?… Why? Why? The children of the night, my brothers, impatient with every law and all control, would have included me.
Continue reading Heroic Spring by Enzo Martucci

A Sketch of Alexander Berkman

machorka2qaaaaaaaaa

by Emma Goldman
Taken from The Russian Tragedy (A Review and An Outlook) (Berlin: Der Syndikalist, 1922).
To write a biographic sketch of even an ordinary man within the limited space at my disposal would be difficult. But to write about one whose personality is so complex and whose life so replete with events as that of Alexander Berkman, is almost an insurmountable task. To do justice to such a rich and colorful subject one must not be so limited by space as I am. Above all, one should be removed, in point of time and distance, from the life to be portrayed. Which is not the case in the present instance.
Continue reading A Sketch of Alexander Berkman

Le barricate antifasciste dell’agosto 1922 a Parma

monza

 

In seguito all’inasprirsi delle violenze fasciste contro le organizzazioni e le sedi del movimento operaio e democratico, l’Alleanza del Lavoro (organo di un ampio fronte sindacale) proclamò per il 1° agosto 1922 uno sciopero generale nazionale in “difesa delle libertà politiche e sindacali”. Contro la mobilitazione dei lavoratori si scatenò la violenza delle squadre fasciste lungo tutta la penisola.
Continue reading Le barricate antifasciste dell’agosto 1922 a Parma

GLI ANARCHICI E LA MASSA

Carretto-letame

Cos’è l’anarchismo? È una filosofia materiata di spiritualità e d’eroismo che ha avuto intelletti ed anime che l’hanno concepito come una dottrina densa di raffinata spiritualità, e di martiri che l’hanno tinto di uno sfolgoreggiante eroismo degno di tutte le riverenti ammirazioni.
Ah! Come era bello quando si veniva all’anarchismo per cognizione profonda e coll’animo adusato a tutti i sacrifici!… Allora s’imponeva rispetto. Era solo compreso da una élite di aristocratici del pensiero e dell’azione. E le pagine che incisero nella storia furono incancellabili. Ma poi ci fu chi — forse male avendolo interpretato — ha cercato di «popolarizzarlo», «democratizzarlo», renderlo «comune» tra la massa, sfrondandolo di quella sensazione di eroismo di cui era permeato.
La massa cos’è? È quella brulicante materia grigia dallo stomaco affamato solo di pane, abituata a tutti i lenocinii dei partiti autoritari, dove si baratta la coscienza cogl’interessi particolaristici. I partiti socialisti, con tutte le loro clientele e favoritismi sono stati come la cancrena, hanno conturbato la virilità della massa rivoluzionaria, sono stati la lue contro la cristallina salute. Almeno ci fosse piuttosto stata la saggezza di non creare fantocci che al primo soffio di libeccio cadono travolti.
E le organizzazioni? Nemmeno quelle camuffate da rivoluzionarie hanno resistito alla raffica ed alla procella. Era logico e fatalmente naturale. Seguivano il medesimo circolo vizioso. La massa era considerata «maestà». Il suo numero, e l’ascendente su di essa: ecco quello che era considerato necessario. Numeri che si sono sottratti presto, ed ascendenza sparita.
Ma se ancora vi sono dei gaglioffi che per il proprio mestiere hanno bisogno di servirsene o di… servirla, continuino pure a distribuire tessere e scrivere numeri, ma non si trascini ancora l’anarchismo nei vicoli oscuri degli esseri senz’anima e senza cervello, nel pantano del gretto democraticismo figlio del ricatto e di un ventraiolismo corporale.
Sarebbe ignominia e insulto a quell’anarchismo incisosi nella coscienza di quegli eroi quando la raffica pur soffiava.

La Redazione

IL PROLETARIO *
ANNO I • N. 5 • Pontremoli, 12 Dicembre 1922

OF INDIVIDUALISM AND REBELLION

Geschichte / Deutschland / 20. Jh. / Nachkriegszeit: Berlin 1945-49 / Bevölkerung / Armut / Bettelei, Hausiererei

Renzo Novatore

There are those who maintain that the human being is by nature a social being. Others maintain that the human being is by nature anti-social.
Well, I admit that I have never been able to clearly understand what they meant by their “by nature,” but I have understood that both sides are wrong, since the human being is social and anti-social at the same time.
Continue reading OF INDIVIDUALISM AND REBELLION

Historia del Ejército Negro anarquista en la Guerra Civil Rusa

ejnegro1

El Ejército Negro fue un grupo armado de anarquistas con base mayormente ucraniana y uno de los cuatro ejércitos que participaron en la Guerra Civil rusa, donde combatieron además, bolcheviques integrando el Ejército Rojo, pro-occidentales, conservadores y mencheviques agrupados en el Ejército Blanco, y nacionalistas que formaban el Ejército Verde.
Continue reading Historia del Ejército Negro anarquista en la Guerra Civil Rusa

Osanna all’anarchismo

duck-hunt-caldwell-kansas-1922-KHS

Volin
Di dove cominciare, amici? Si è tanto vissuto, tanto pensato, tanto provato durante questi anni tempestosi e sovrannaturali…. E come vissuto, come pensato, come provato! Con tutto il proprio cuore e tutti i propri pensieri, con tutti i propri nervi e la propria essenza, con tutto l’essere e con tutto il sangue… Da dove cominciare, amici?
Certamente, voi attendete da me molto di nuovo, molte cose interessanti e importanti, molte cose straordinarie. Voi cercherete in queste righe qualcosa di nuovo e di straordinario. Ma non sarò io costretto ad ingannare la vostra attesa? Non dovrò io disilludervi?
Io sono come un viaggiatore scampato miracolosamente ad una terribile tempesta e rigettato — abbandonato e spezzato — su rive straniere e inospitali, senza posto per riposarvi la mia testa e coprire la mia nudità, strappato dal passato e dalle cose della lotta e dai libri, i miei amici, e dagli amici: i lottatori… Tutto ciò che mi era sacro è stato spazzato dall’uragano, disperso dai venti, portato via dal torrente. Io stesso devo raccogliermi pezzo a pezzo per mettermi insieme…
Potrò io ora — abbandonato all’estero e privo di tutto — potrò dirvi parole nuove, parole necessarie, parole aventi un senso, parole che possano guidare il vostro pensiero verso una nuova via? Potrò io trovare in seguito tali parole? Potrò io aiutarvi a calmare la vostra sete spirituale? Potrò io toccare i vostri cuori per commuovervi?
Oh, bei sogni miei passati, forze mie non esaurite, parola mia non spenta! L’anima mia trabocca… E io so che devo dirvi tutto ciò che io ho visto e volevo dire prima; tutto ciò che io ho visto e compreso ora, tutto ciò che vive in me — da molto e molto tempo… Ma saprò, potrò, avrò io il tempo di costruire il mio altare e riaccendere la mia fiamma sacra?… Saprò io, amici, giustificare la vostra attesa?
Continue reading Osanna all’anarchismo