T-SHIRT BENEFIT COMPAGN* NO TAV ACCUSAT* DI TERRORISMO

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“La libertà fiorirà sulle rovine di ogni autorità”
t-shirt benefit per Lucio, Francesco, Graziano, Nicco, Claudio, Chiara e Mattia.

Tutto il ricavato andrà a supportare le spese processuali e legali dei/lle compagn* accusat* di terrorismo.
Per riceverle o per info scrivi alla mail del Laboratorio Anarchico La Zona di Bergamo: lab.lazona@gmail.com

Italy – News from the court of Turin

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Several trials were held against comrades today Febbraio 9, 2016 in Turin. Let’s start with the trial
against Lucio Alberti, Francesco Sala and Graziano Mazzarelli, which we have had
occasion to talk about many times in recent months.

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Obbligo di dimora per Lucio, Francesco e Graziano

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Ieri sono stati revocati gli arresti domiciliari anche a Lucio, Francesco e Graziano, come già nei giorni passati era accaduto a Mattia, Claudio e Niccolò. Se questi ultimi però non hanno altre misure cautelari che ne limitano la libertà, ai primi tre i giudici della Corte d’Appello hanno deciso di comminare degli obblighi di dimora nei Comuni in cui si trovavano ai domiciliari. I tre compagni possono quindi finalmente uscire di casa, dopo più di diciannove mesi passati tra carcere e domiciliari,  ma non dai Comuni in cui vivono.

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Nuove dal Tribunale

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Nel Palazzo di Giustizia di Torino, quest’oggi si sono svolte diverse udienze in cui sono coinvolti dei compagni.
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Udienza di appello per Lucio, Francesco e Graziano

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Il secondo grado e le voci

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Proponiamo ai lettori la puntata del 13 ottobre 2015 di Cattivi Pensieri, trasmissione in onda su Radio Blackout, dove i conduttori del programma intrecciano le proprie voci con quelle di tre dei quattro compagni che tra poche ore affronteranno la prima udienza del processo d’appello per un attacco al cantiere della linea ad Alta Velocità in Valsusa.
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Comunicato per l’inizio del processo d’appello

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No Tav liberi! Terrorista è chi devasta e saccheggia

Il 15 ottobre comincia il processo d’appello contro Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò, condannati in primo grado a tre anni e mezzo per il sabotaggio al cantiere della Maddalena del 14 maggio 2013. Quell’angolo di Val Susa è una fortezza con truppe ed armi da guerra. Quella notte l’imponente apparato di sicurezza venne colto alla sprovvista. Un compressore prese fuoco.
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Cade (di nuovo) l’accusa di terrorismo, ennesima sconfitta per i pm con l’elmetto

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La cassazione ha rigettato il ricorso dei pm: le accuse di terrorismo per Lucio, Francesco e Graziano vengono respinte. Così già si era espresso il tribunale del riesame il 29 dicembre scorso ma Padalino e Rinaudo, come cani aggrappati all’osso avevano ricorso in cassazione.
Non è servito a nulla: un altro ostacolo, l’ennesimo, viene a cadere sul tentativo di far passare le accuse di terrorismo con i reati 280, 280 bis, 270 sexies.

Lucio, Graziano e Francesco: sentenced to 2 y and 10 m (en/it)

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Lucio, Graziano and Francesco were sentenced to 2 years, 1 months and 20 days.

The prosecution of the crown prosecutors was dismantled in Turin for Lucio, Francesco and Graziano.

This morning came the judgment after a year in prison under maximum surveillance. The penalty, disproportionate to the facts, and reduced by 1/3 since the summary procedure, it honors only the crusade of cp with the helmet, which had to back down on terrorism charges, but they see accepted other accusations, all relating to fire to the compressor/supercharger.
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Un presidio al pratone

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Un centinaio di solidali, chi arrivato dalla Valsusa, chi dalle strade di Barriera, chi da altre città danno vita a un presidio che per alcune ore tiene compagnia con petardoni, fumogeni e cori a tutti i detenuti dei blocchi B e C che si affacciano sul pratone dietro al carcere delle Vallette. La celere si schiera sin da subito davanti alle recinzioni, ma il perimetro del carcere è talmente lungo che i poliziotti non riescono ad impedire la comunicazione con i detenuti che si addossavano alle sbarre delle finestre. Un saluto particolare viene indirizzato a Erika, Toshi, Luigi, Paolo, Lucio, Francesco e Graziano e qualcuno di loro riesce anche a farsi sentire dai solidali. Con il calare della sera il presidio si scioglie con le luci dei fuochi d’artificio.
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