Tag Archives: 2013

Dal Palazzaccio

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Sono state rese pubbliche le motivazioni con cui la Corte di Cassazione, lo scorso 16 luglio, aveva giudicato che Lucio, Francesco e Graziano non dovessero essere rinchiusi in carcere per gli artt. 280 e 280bis, rispettivamente «attentato per finalità terroristiche o di eversione» e «atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi».
I giudici della prima sezione penale hanno valutato che quanto emerso finora, durante i due processi di primo grado relativi all’azione contro il cantiere del Tav di Chiomonte del maggio 2013, faccia escludere che gli autori di questo sabotaggio volessero attentare alla vita o anche solo all’integrità di chi in quel momento si trovava all’interno del cantiere, e questo rende per loro priva di ogni fondamento la contestazione del 280. A rendere inconsistente il 280bis è invece la non idoneità di quel sabotaggio di arrecare un grave danno al paese e costringere le istituzioni a rinunciare alla Torino-Lione, come richiede l’art.270sexies perchè una determinata condotta possa essere giudicata terroristica. Non basta che gli autori perseguissero quest’obiettivo, ma è necessario che le loro intenzioni si concretizzassero in un’azione adeguata a conseguirlo.
Lo scorso 15 ottobre, il processo d’Appello contro Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò era stato rinviato proprio per consentire che fosse depositata questa sentenza. Vedremo quali influenze avranno queste motivazioni sul processo di secondo grado che riprenderà l’11 dicembre alle 9e30 all‘Aula Bunker del carcere delle Vallette.

Secondo no della Cassazione: non fu terrorismo.

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Nuovamente un colpo duro per la procura torinese che ieri ha dovuto buttare giù l’ennesima bocciatura da parte della Cassazione per il ricorso presentato da Padalino e Rinaudo nei confronti di Lucio, Graziano e Francesco imputati come Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio Alberto nel processo per l’azione notturna del maggio 2013.
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SYRIA: The life and work of anarchist Omar Aziz, and his impact on self-organization in the Syrian revolution

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Omar Aziz (fondly known by friends as Abu Kamel) was born in Damascus. He returned to Syria from exile in Saudi Arabia and the United States in the early days of the Syrian revolution. An intellectual, economist, anarchist, husband and father, at the age of 63, he committed himself to the revolutionary struggle. He worked together with local activists to collect humanitarian aid and distribute it to suburbs of Damascus that were under attack by the regime. Through his writing and activity he promoted local self-governance, horizontal organization, cooperation, solidarity and mutual aid as the means by which people could emancipate themselves from the tyranny of the state. Together with comrades, Aziz founded the first local committee in Barzeh, Damascus.The example spread across Syria and with it some of the most promising and lasting examples of non-hierarchical self organization to have emerged from the countries of the Arab Spring.
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El juez archiva la causa contra cinco anarquistas de Barcelona que pasaron 123 días en la cárcel

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Estuvieron 123 días en prisión y, ahora, el juez Santiago Pedraz ordena el archivo de la causa contra cinco anarquistas detenidos el 15 de mayo de 2013 bajo la acusación de apología del terrorismo y tráfico de estupefacientes.
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Udienza rinviata per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò

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Slitta ancora una volta l’inizio del processo di secondo grado contro i quattro compagni accusati del sabotaggio del maggio 2013 in Valsusa. Questa volta il rinvio è dovuto allo sciopero dal 30 al 4 dicembre indetto dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Salteranno quindi le udienze previste per il 30 novembre e 1 dicembre, e l’appuntamento per chi volesse seguire l’udienza e salutare i compagni ancora agli arresti domiciliari è per l’11 dicembre alle 9 e 30, all’Aula bunker del carcere delle Vallette.

Cuadernillo a dos años de la detención de lxs compañerxs Mónica y Francisco

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CON LA FIRME CONVICCIÓN DE NUESTRO ANDAR

“No es tiempo para mansxs ni misericordiosxs sino para lxs que luchan y se apropian de sus vidas”

Hace dos años, el 13 de Noviembre de 2013 son detenidxs en España dos compañerxs anárquicxs acusadxs de pertenecer a una organización terrorista, estragos consumados y estragos en tentativa. Dicha organización sería la responsable del atentado explosivo a la Basílica del Pilar en España, el ataque destruyó parte del mobiliario de la Basìlica.
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[Urgente] Compañeros detenidos en Barcelona y Manresa con acusaciones de terrorismo. (es/en)

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Desde las seis de la mañana los Gossos* d’Esquadra (policía autonómica catalana), bajo órdenes de la Audiencia Nacional, registran locales y viviendas de compañeros/as anarquistas en Barcelona (barrios de Gracia, Sant Andreu y Sants) y en Manresa.
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